Alla deriva

Mare in tempesta, spuma bianca in superficie,

sabbia e pietre sul fondale profondo;

vita che a fatica tenta di riemergere

aggrappandosi ad un legno galleggiante.

L’albero maestro si è spezzato, la nave piano

piano affonda, come le speranze di salvezza

dell’equipaggio alla deriva.

 




Oblivion
Nel sogno di un tramonto senza fine, stringo a me il cuscino.
 Morbida stoffa di piume ricolma con petali di fiore rosa.
Un vuoto mi ha lasciato il tuo addio silenzioso.
Non tornerai più e malinconia c’è nel mio cuore.
Tristezza, come in questa notte buia, dove odo solo le note di Oblivion…
Un ricordo sei che per me non tramonterà mai.



Poesia
 
Chiusa nella mia stanza
Ascolto il silenzio della sera.
Immagino di vederti lì
In quell'angolo
A meditare sul tuo passato.
Vorrei sfiorare i tuoi capelli,
sono troppo belli.
Vorrei poter vedere
I tuoi occhi,
Unica luce tra queste
Quattro mura.
Alimentare la mia speranza,
Cadere tra le tue braccia,
Dichiararti il mio amore
E nonostante ciò aver ancora
Il coraggio
Di guardarti in faccia.
Pure illusioni,
Continue incomprensioni,
Amare delusioni.
Ancora forte è la passione,
Ancora forte è il mio amore.
Non temo il dolore,
Continuo a soffrire
e apro il mio cuore
a quest'eterno patire.



Vi prego di non copiare le mie poesie senza autorizzazione. Grazie!



  bontà e benessere


              Salute, bellezza, alimentazione e... un po' di fortuna!



Le mie poesie



             A te...

A te che hai dato un senso alla mia vita.

A te che hai riempito le mie giornate.

A te che hai reso più luminose le mie notti

e più solari i miei giorni.

A te che sopporti i miei malumori,

che con pazienza mi ascolti,

mi rassereni e mi proteggi.

A te che vivi nei freddi inverni

del mio cuore e nelle calde

estati del mio amore.

A te che ami e che nulla chiedi

in cambio, se non un sorriso

al far del giorno e un pensiero

nella notte ormai vicina.

A te dico grazie di esistere e

e di rimanere accanto al mio cuore

per i giorni che verranno e che

mi auguro siano pieni d'amore.



   Orme

Un fiume scorre tra i boschi

della mia vita,
delle foglie cadono
sul mio sentiero.
Vi cammino sopra incurante,
senza rendermi conto che forse
nascondono le tue orme,
unico segno del tuo passaggio
nella mia vita.
Quando il vento le scaccerà lontano
finalmente potrò dire che sono pronta
a un nuovo amore.
Nulla hai lasciato, se non orme
appena impresse nel mio cuore.
Flebili pensieri che posso allontanare
facilmente e ricordi che posso
dimenticare come se fosse
già trascorsa un’eternità
dall’ultimo bacio.


Folle è l’innamorato
                                       Lunga la notte che precedette
il tuo arrivo,
brevi furono i momenti trascorsi
insieme, soprattutto quelli belli
e ricchi d’amore.
A nessuno posso dire
quanto ti ho amato,
senza correre il rischio di
sentirmi dire che folle è
l’innamorato, che segue il cuore
e sordo è alla ragione. E infatti
folle fui a crederti, ad ascoltare
le tue parole, a seguire l’istinto
e a farmi condurre da un cuore
malato, verso una strada
senza uscita e dalla quale non
si può più tornare.


Oggi e domani


Dolcissimo amore,
vorrei averti qui ora,
sdraiato accanto a me,
mentre scrivo queste parole
che voglio ti arrivino al cuore.
Non so per quale sentiero,
ma voglio comunque che
si imprimano nella tua anima
e che il mio pensiero
rimanga sempre nella tua mente,
fino a quando saremo accanto
e fino a quando l’un l’altra,
guardandoci negli occhi diremo:
“ti amerò per sempre…”
Se un giorno tutto ciò dovesse finire,
allora ti prego di restituirmi
tutti i ricordi, tutto ciò che mi appartiene,
compresi i pensieri che, qualche volta,
giungeranno alla tua mente.
Dimenticami, e il nostro amore
non sarà più niente.



Poesie per i Carabinieri

L’ARMA DEI CARABINIERI

 

O Musa ispiratrice di tante buone azioni

o Fiamma ardente di speranza

di sacrifici e devozioni…

Perduta io mi sento in questa società

e punto di riferimento

è la Vostra Fedeltà.

 

Che mai sarei senza di Voi?

Che mai farei senza il bagliore

che Voi accendete nel profondo del mio cuore?

Nell’animo mio arde un fuoco

di passione per Voi,

dai Vostri occhi sporge fortissimo l’ardore…

 

Per questo Paese, per questa nostra Patria,

Voi siete Istituzione antica, storica ed eterna

che nulla conosce oltre al dovere

“Obbedire dovete e sempre tacere”.

 

Gridate e piangete nel cuore per le ingiustizie

chinate il capo e servite con tanta mestizia.



Per Voi


Onora la Divisa,
onora la Patria,
onora la Bandiera.
Così ti ripetevano da mattina a sera.
In cuor tuo avevi solo un pensiero
E non era di certo fare il guerriero.
Un mattino, come gli altri giorni,
ti trovavi a lavorare ma non potevi certo
immaginare che quel giorno un brutto tiro
ti aveva teso la sorte e ad aspettarti con
un sorriso trovasti la morte.
Un boato, niente più e addormentato
Ti svegliasti lassù.
Le lacrime dei tuo cari sono infinite
Come il mare; mai e poi mai ti avrebbero
Voluto lasciare.
In quel posto ora desolato, con le lacrime
Di tutti, faremo spuntare un prato.
Un prato non di fiori ma di bandiere, con
Le vostre bandoliere.
E a te soldato che ti senti abbandonato
Ti stringo in un abbraccio solenne che ti
Accompagni verso la vita perenne.
 
15.11.2003  ore 21,30 (dedicata alla strage di Nassiriya)



Ti prego

Oggi Adorata Virgo Fidelis,
ti affido mio padre e mio fratello.
Abbine cura, come hai sempre fatto
con chi ha bussato alla tua porta.
Oggi Mia Amata Vergine
Ti affido degli uomini il cui viso e
sorriso non ho mai conosciuto.
Tienili tra le tue braccia come fa
una madre col proprio figlio.
Oggi Cara Virgo Fidelis
Ti chiedo di ascoltare il coro di
Angeli le cui voci non ho mai conosciuto
ma che ti sono accanto da alcune ore.
Oggi Adorata Vergine ti affido
le speranze dei compagni ancora
In vita e ti prego di alimentarle
come fai con la loro fiamma eterna.
Oggi Adorata Virgo Fidelis
Ti prego di sostenere con forza
ma forza vera chi si ritrova solo,
senza più l’attesa di quell’ombra
che valica l’uscio di casa la sera.
Abbraccia e stringi forte chi versa
lacrime d’amore per una vita spezzata
alla quale magari non ha detto abbastanza
quanto fosse amata.
 
  15.11.2003 ore 21,48 (dedicata alla strage di Nassiriya)



Per un Carabiniere in cielo

Nostalgia

 

Il sole tramonta all'orizzonte

e lascia solo un ricordo,

legato al calore che ha diffuso

durante il giorno.

Guardo quella luce in lontananza

e ciò che vedo è il tuo sorriso.

Quello non si spegnerà mai.

Un ricordo vivido nel mio cuore,

benché malinconico.

Sento comunque la tua protezione,

la tua presenza, nel buio

di una notte senza fine.

Ed è lì che desidero perdermi:

nei tuoi occhi, illuminati da

quella fiamma...

Inseguo la tua anima, sperando

che mi guidi in questo lungo cammino.

E null'altro posso sperare, se non

di ritrovarti un giorno

al mio fianco come un tempo.

Questo è l'unico pensiero

che mi fa sfidare la morte

e vincere il dolore...



A Salvo D'Acquisto

Lettera ad un Eroe….

Eroe…perché questo sei stato e sarai sempre. Così mi piace chiamarti come mi piace anche pensare che tu possa leggere queste righe mentre ti sto scrivendo.

So che sei qui ora e forse i miei pensieri arrivano a te prima delle parole.

Non so da dove cominciare, so soltanto una cosa: hai dato un grande senso alla tua vita, donandola agli altri. Sembra un paradosso ma è così: il tuo grande sacrificio, la tua morte, ha reso la tua vita ricca di significato.

Un esempio deve essere per chi ha smesso di credere in alcuni valori come la Patria, l’Amore ed il Sacrificio per il prossimo. Usi obbedir tacendo e tacendo morir….

Mi auguro che in futuro non siano più necessari gesti del genere ma mi auguro anche che il tuo non cada nell’oblio e che venga sempre ricordato e riportato come esempio ai posteri. Che serva ai giovani per capire che si può ancora credere negli ideali e che non sono solo questi gesti a dimostrare l’amor patrio e quello verso il prossimo.

Concludo così questa breve lettera. Le mie parole non sono nulla di fronte alla tua grandezza.

Nei Secoli Fedele

 



A un carabiniere
Ricordi
Un tramonto rosso,
una risata, due frasi...
e il tempo passava,
scorreva veloce
in piacevole compagnia.
Un'alba rosa
su di un cielo azzurro.
Due occhi lucidi
e stanchi...
una flebile voce
che si disperdeva
tra il canto dell'usignolo
al mattino.
Un sole alto e caldo
che illuminava
il cielo sopra di noi.
La natura che
cantava al vento,
sperando che la suo voce
potesse arrivare lontano.
Il mio pensiero, invece,
vuole semplicemente
arrivare al tuo cuore...
non chiede altro,
se non risvegliare ricordi
di cui gioire come un tempo.


Che tu possa…
 
Che i tuoi occhi possano vedere
Ciò che i miei hanno già visto.
Che il tuo sguardo possa giungere lontano,
oltre il confine della mente, oltre
il confine del mare, oltre il confine di terra
che vedi all’orizzonte.
Che le tue labbra possano assaporare
il sale di quest’acqua limpida e inodore,
che possano assaporare il sale della vita,
ma non l’amaro delle lacrime che dalla fonte
di questo mondo sgorgano.
Che le tue mani possano accarezzare
la pelle di membra fresche e anelanti di vita,
che possano sentire il calore del sole,
il tepore delle mie.
Che tutto ti possa essere svelato
dall’alba al tramonto di ciò che
di bello può esservi su questo pianeta,
di ciò che la tua fantasia
può creare se inesistente.
Che tu possa godere di vita eterna
ovunque sarai un giorno.
Che tu possa ricordare per sempre il suono
delle mie risate e la luce dei miei sorrisi,
i miei respiri malinconici e affannosi,
stanchi di vita ma insaziabili di eternità.



Ad un carissimo amico

      Viaggio

Sei lì di fronte a me,
il tuo sguardo silenzioso
parla alla mia anima
e lei risponde smarrita, confusa.
E’ un sogno o davvero sei lì, davanti a me?
All’improvviso, la vista mia si appanna.
Soffoco le lacrime tra i rumorii dei viaggiatori.
Sali su quel treno e vai lontano.
Ti seguo con lo sguardo fino a quando
Non svanisce in lontananza anche l’ultimo
punto di ferro; tutto scompare all’orizzonte.
Fredde rotaie, pietre, panchine desolate,
binari nemici. Non c’è più nulla di te in
questo posto. Corro a casa e ritrovo il tuo
profumo tra queste pareti silenziose,
silenziose come il tuo sguardo prima di
svanire per sempre…..





Poesia segnalata a un concorso:

        Dormi

Il silenzio della notte
accarezza i tuoi pensieri.
Le stelle li illuminano
e li rendono reali.
Lasciati cullare in questo
mondo di sogni e dormi.



Occhi

I miei occhi solo per i tuoi occhi,

il mio sguardo solo per te.

In essi la mia anima riflessa

E il mio amore che brilla

Nell’oscurità della notte.                                   

Occhi scuri come le tenebre.

Sorriso dolce come il miele.

Profondo il mio respiro,

le mie palpebre abbassate,

le mia ciglia sollevate,

il mio cuore cerca amore.

Questi occhi hanno versato

Lacrime per te, la voglia

Di sorridere non hanno perso

Mai e lacrime d’amore sorgono

Da essi per finire sul tuo cuore.

Occhi splendenti e pieni d’amore.   

                    

 




Grido d'amore
 
E suonava, suonava, suonava, quell'ode lontana d'amore…
 
Gracida il vento in questa notte buia,
luna d'argento rischiara quel vago avvenire notturno.
Nebbia sui colli e sul fiume che attraversa la nera terra, arida
Per divenire torbida acqua tra le pietre calcaree di un
Misero cuore assetato d'amore e accecato di dolore.
 
E suonava, suonava, suonava, quell'ode lontana d'amore…
 
L'ansia mi preme sul petto e il petto mi squarcia il dolore,
miserrima notte d'amore attanaglia una fulgida luce,
il respiro s'affanna, la pelle freme e tutto di te
alla mente sovviene…
 
E suonava, suonava, suonava, quell'ode lontana d'amore…
 
Tu vecchio sulla banchina aspetti la luce del giorno,
la diurna brezza marina che rinfresca il tuo mondo lì intorno.
La tua pelle raggrinzita dagli anni, solchi di sofferenza profonda
Al cielo mostra, a quel passero che si annida sul ramo alle tue spalle
E che invidi pel canto divino e sereno. Felice lui è lì alle tue spalle e la
Cornacchia ti deride sull'albero, mentre spiccando il volo,
passa sul tuo capo canuto e chinato.
 
E suonava, suonava, suonava, quell'ode lontana d'amore…
 
Un pianto disperato, un grido lontano di donna, fanciulla che fu
Innamorata di te, che mai dimenticò quell'amore turbato e
Turbolento, fonte di gioia, dolore e lacrime senza fine.
Tu alzi lo sguardo, fisso tra le nubi in cielo,
rischiarato dal carro del sole che attraversa l'orizzonte
immenso, immenso come ciò che vedi di fronte ai tuoi occhi.
 
E suonava, suonava, suonava, quell'ode lontana d'amore…
 
E lei lì, con una bimba tra le braccia ormai cresciuta, come
Cresciuta è lei nel ricordo di quegli anni.
Scende la bimba dal grembo, la prende per mano,
le afferra la veste con forza e la invita ad andare lontano,
lontano, lontano…
 
E suonava, suonava, suonava, quell'ode lontana d'amore…



Nassiriya

Polvere

 

Polvere eri e polvere tornerai,

la stessa polvere che oggi ha spento la tua fiamma

su questa terra, ma che brillerà in eterno lassù e nei nostri cuori.

 

Perugia, 12.11.03 ore 19,15




Dedicate al mare
Mare
Che nostalgia di te questa sera,
mare mio. Sento il rumore
delle tue onde su di un disco
e la mia anima ti cerca...
Affiorano i ricordi come
i riflessi del sole sulle tue onde:
un luccichio, un cerchio, la spuma...
Una conchiglia sulla sabbia,
un granchio in fuga verso le tue braccia.
La tua acqua calma e accogliente,
mi spinge ad assaporare il tuo sale.
Tutto di te vorrei ora, davanti ai miei occhi.
Qui, mi manchi, questa sera.
Io sulla spiaggia, seduta sui ciottoli
a guardare il sole al tramonto e
in un solo sguardo imprigiono tutta
la tua essenza e l’infinito che ho di fronte.



Preghiera al mare

 
Mare, le tue onde
risuonano nelle mie orecchie.
Il tuo profumo è impresso
nella mia mente.
Il tuo sale è ancora
sulle mie labbra.
I tuoi ospiti vivono in pace,
nella tranquillità che solo tu
puoi trasmettere ai tuoi “figli”.
Io ti ho abbandonato per distese
di cemento che non profumano,
non si odono, non respirano, non vivono.
Così è la vita. Ti prego di accogliermi
come fai sempre quando torno da te,
quando immergo le mie membra
nella tua quiete tra l’azzurro del
tuo essere, tra l’argento della
tua anima, tra le braccia di un padre
che riaccoglie un figlio ormai lontano.